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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
SHANGAI 2010: TOSCANA ALL’EXPO CON UNO SPAZIO DI 190 MQ
Shanghai 2010, in programma dal 1° maggio al 31 ottobre.
Le aziende Compagnia del Verde e Vannucci Piante sono state incaricate dal Commissariato Italiano per l'Expo di allestire un giardino toscano per il padiglione Italia che restera' aperto per tutta la durata dell'evento (1/05 - 30/10). Il giardino verra' utilizzato per promuovere altre produzioni, quali il marmo e i materiali da esterni. Ad ottobre, inoltre, e' prevista una conferenza dedicate a sostenibilita' ambientale, architettura sostenibile e arredo sia esterno che interno.
maggiori informazioni sull'Expo di Shangai:

SPORT IN LUTTO: SI E' SPENTO JUAN ANTONIO SAMARANCH
fontE: www.commons.vikimedia.com
Dall'Ufficio stampa USSI riceviamo e pubblichiamo:
Il mondo dello sport è in lutto. Si è spento oggi a Barcellona il Presidente Onorario del Comitato Olimpico Internazionale, Juan Antonio Samaranch. Aveva 89 anni. Era stato ricoverato all’Ospedale Quiron della città catalana per una grave insufficienza cardiaca. Alla Famiglia Samaranch e in particolare al figlio, Juan Antonio junior, il CONI esprime le più sentite condoglianze a nome dello sport italiano. Appresa la triste notizia, il Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Oggi è un giorno di lutto per lo sport mondiale. La scomparsa di Samaranch rappresenta una grave perdita per il mondo olimpico perché lui è stato il vero protagonista del risanamento finanziario del CIO e del rilancio dei Giochi Olimpici come evento universale. Di lui ricorderò sempre il meraviglioso intuito e la sua innata capacità manageriale che gli hanno consentito di diventare uno dei più grandi dirigenti della storia dello sport di tutti i tempi. A nome mio personale e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, in questo momento di profondo dolore, sono vicino al figlio Juan Antonio junior, esprimendogli i più sinceri sentimenti di cordoglio dell’intero sport italiano ”. Il Segretario Generale del CONI, Raffaele Pagnozzi, anche nella sua veste di Segretario Generale dell’Associazione dei Comitati Olimpici Europei, ha voluto ricordare la figura del Presidente Onorario del CIO: “Samaranch è stato per tutti noi dirigenti sportivi una sorta di padre putativo, un punto di riferimento continuo e costante per chiunque appartenesse al mondo olimpico. Nei suoi venti anni di presidenza ha saputo imprimere una svolta decisiva e determinante al CIO, ai Giochi Olimpici, modernizzando un movimento che stava per entrare in crisi tra boicottaggi e veti incrociati. E’ stato poi un grande sostenitore, insieme ad Onesti, della nascita dell’Associazione dei Comitati Olimpici Europei, al quale non ha fatto mai mancare il suo apporto in termini di consigli e di idee. Lo sport oggi piange uno dei suoi più grandi campioni di diplomazia”. LA BIOGRAFIA – Juan Antonio Samaranch era nato il 17 luglio 1920, a Barcellona. Membro CIO dal 1966, era entrato nell’Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale nel 1970 e assunto il ruolo di vice Presidente nel 1974. Nel 1980 era stato eletto Presidente, raccogliendo il testimone dall’irlandese Michael Morris Killanin. Nel corso della sua Presidenza, dopo aver superato il difficile momento legato al doppio boicottaggio delle edizioni olimpiche di Mosca e Los Angeles, si era fregiato del merito di far ottenere ai Giochi Olimpici il titolo di manifestazione sportiva più importante del mondo, aprendo anche alla partecipazione degli atleti professionisti. Nel 2001, lasciata la poltrona di numero uno a Jacques Rogge, era stato insignito del ruolo di Presidente Onorario, mentre uno dei due figli, Juan Antonio Junior, era entrato come membro. E’ stato anche Presidente (1967-1970) del Comitato Olimpico Spagnolo e Vice-Presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, oltre che Presidente della Federazione Spagnola di pattinaggio. Aveva ricoperto il ruolo di capo missione ai VII Giochi Olimpici Invernali di Cortina d’Ampezzo nel 1956 e ai XVII e XVII Giochi Olimpici Estivi di Roma 1960 e Tokyo 1964. Diplomato in economia, è stato tra l’altro membro del consiglio di amministrazione di diverse banche, Presidente Onorario di "La Caixa", consigliere comunale responsabile per lo sport nella città di Barcellona e delegato nazionale per l'Educazione Fisica e Sportiva. E’ stato infine ambasciatore spagnolo presso l'Unione Sovietica e la Repubblica di Mongolia popolare (1977-1980). Da giovane aveva frequentato il college tedesco, la scuola di Barcellona per gli studi di business e studiato all'estero a Londra e negli Stati Uniti. Amava l’hockey e aveva praticato la boxe e il calcio ma era affascinato da tutte le discipline, quelle capaci di contraddistinguere la sua escalation dirigenziale e segnare, in modo indelebile, il percorso d’una vita vissuta in nome dello sport.
pubblichiamo dal sito del Cespevi (www.cespevi.it)
Alla Floralies di Gand in Belgio premiato l'allestimento giardino di Pistoia
Nuovo prestigioso riconoscimento per il verde di Pistoia: alla Floralie internazionale di Gand in Belgio, questo fine settimana, l'allestimento di un paesaggio toscano realizzato dal Distretto Vivaistico-Ornamentale Pistoiese e dalla Provincia di Pistoia ha ottenuto il premio per la miglior collettiva internazionale a pari merito con Taiwan, bissando così il successo ottenuto alla Floralie di Nantes dello scorso anno. La realizzazione è stata curata personalmente dal Presidente del Distretto Vannino Vannucci con la collaborazione del Servizio Pianificazione Territoriale e Promozione delle Risorse del Territorio della Provincia presente all'inaugurazione con il Dirigente Renato Ferretti ed il funzionario Ilaria Bonanno definendo anche importanti accordi con il Direttore dell'agenzia di promozione economica delle Fiandre Daniel De Steur che sta coordinando la partecipazione a Vestire il Paesaggio della Provincia Fiamminga. Questo riconoscimento ha acceso ancora di più i riflettori su "Vestire il Paesaggio" che è stato promosso anche con un incontro con la stampa specializzata nell'ambito della serata inaugurale con la presenza del Presidente della Floralie Internazionale di Gand.
Pubblichiamo la foto dello stand premiato. Altre foto al link: http://www.cespevi.it/dv/dvnews.htm

"Vestire il paesaggio" si presenta alla "Floralies Gand" in Belgio"
Si svolgerà dal 16 al 25 aprile la Floralies di Gand in Belgio (info: www.gent-watertoerist.be) la prima e la più famosa delle Floralies internazionali. Un importante manifestazione florovivastica a cui il Distretto Vivaistico-Ornamentale di Pistoia partecipa, in collaborazione con la Provincia di Pistoia, con l'allestimento di un'area a verde che metterà in mostra le eccellenze della produzione pistoiese. Nell'ambito della manifestazione, è previsto un incontro con i giornalisti della stampa specializzata e saranno rinsaldati i rapporti di collaborazione con la Provincia delle Fiandre Orientali. Ancora una volta il Distretto sottolinea l'importante ruolo di Pistoia come capitale Europea del verde, contribuendo con una immagine unitaria, alla promozione dell'eccellenza della produzione Pistoiese, in una vetrina di rilevanza internazionale.
Ed ecco il nuovo sito dell'evento "Vestire il Paesaggio" :
http://vestireilpaesaggio.provincia.pistoia.it/
ed ancora, un altro LINK dove seguire approfondimenti video sulle attività del Distretto : http://www.tvl.it/greenews/
la redazione di VideoNewsTV
CAMPIONATO SERIE D GIRONE D

-34^ Giornata Arena Garibaldi, Stadio Romeo Anconetani di Pisa
PISA - PONTEDERA 1-0
PISA: Lanni, Papa, Talignani, Obodo (13's.t. Vagnati), Cossu, Parenti, Laezza, Caleri, Cantoro (19's.t. Ilari), Carparelli, Chiesa (34's.t. Nocciolini). All.Cuoghi
PONTEDERA: Poli, Biagini, Vanni (45' Lenzini), Giani, Malventi, Ceccarelli (27's.t. Marinai), Caciagli, Bonamici, Arrighini, Rosati (32's.t. Regoli), Checchi.
Arbitro: Francesco Castrignanò di Brindisi Reti: 17' Cantoro Ammoniti: Laezza, Talignani e Vagnati per il Pisa, Rosati, Malventi e Lenzini per il Pontedera.
da Pisa Michele Bufalino
PISA - Finalmente è arrivata la tanto attesa promozione, in un campionato corso a più non posso dai ragazzi di Stefano Cuoghi. Dirigenza perfetta, una macchina costruita in condizioni difficili, e poi via via meglio oliata fino a raggiungere il tocco di classe. Oggi, l'Arena Garibaldi ha messo il suo vestito più bello. Presenti circa 5-6000 persone, in una cornice straordinaria. I tifosi sono tornati con bandiere, striscioni e tamburi a manifestare la loro passione sugli spalti, la curva sud parzialmente aperta ai ragazzi e un buon numero di tifosi del Pontedera. Ridipinta la scritta "Pisa" sulla Gradinata "Gianluca Signorini", che oggi, da lassù forse ha pensato a quando fu lui uno degli artefici del ritorno del Pisa tra i professionisti, nel 1996. E oggi, con la promozione matematica, la classifica parla chiaro, con il Pisa a 75 punti, e il Carpi, staccato di 16 lunghezze, fermo a quota 59. Durante tutti i 90 minuti la partita è stata una vera festa, in campo poco gioco, sugli spalti tanto colore, ed oggi, finalmente, il Pisa torna tra i professionisti. Gli scenari che si aprono adesso sono molteplici, dal possibile ripescaggio in Lega Pro Prima Divisione, al più probabile campionato, guadagnato sul campo, di Lega Pro Seconda Divisione. Ancora quattro gare da giocare, poi ci sarà la Poule per assegnare lo "Scudetto Dilettanti"
PARTITA - Gara con poche emozioni. Comincia a pungere il Pisa, all'8', quando da un calcio d'angolo Carparelli quasi non realizza un gollonzo, deviato nuovamente in corner da Poli. Al 16' è la volta di Chiesa che mette in mezzo un pallone ancora per Carparelli, ma il suo colpo di testa è debole e centrale. Un minuto dopo arriva il gol-partita. Papa pesca abilmente Laezza, che vede il movimento di Cantoro, la sua deviazione sottomisura è decisiva. Il Pisa si rilassa e da qui in poi lascerà spazio al Pontedera che per tutta la partita andrà alla caccia del pareggio. Al 33' ci prova subito l'atteso Arrighini, che riceve l'assist da Rosati. Il suo sinistro è deviato da Lanni in angolo. Dieci minuti dopo ancora Arrighini si muove in mezzo a due avversari e lascia partire un grandissimo destro sotto la traversa. Lanni deve superarsi per evitare il gol del pareggio granata. Al 46' si chiude la prima frazione di gioco con l'uno-due tra Arrighini e Checci. Stavolta Arrighini si infrange contro la difesa pisana. Nella ripresa il Pontedera parte subito benissimo con Rosati che prende palla e va al tiro, ma la conclusione finisce alta. Pochi minuti dopo Bonamici raccoglie da una deviazione un pallone e calcia al volo, la palla finisce a lato. Al 23' Arrighini per la quarta volta impegna Lanni che si supera nuovamente. Grintoso il numero 9 del Pontedera che avrebbe meritato il gol. Al 27' l'ultima vera azione di gara. Carparelli coglie la traversa su calcio di punizione.
Non c'è altro da dire su questa partita, c'è solo spazio per la festa.
CAMPIONATO DI ECCELLENZA TOSCANA GIRONE B
34ª GIORNATA 18/04/10 - STADIO COMUNALE “MARCELLO MELANI” DI PISTOIA

PISTOIESE – SANSOVINO 3 - 1
Reti: 7’ Rojas (P), 16’ Petrilli (P), 25’ Marrani (P), 62’ Mastroianni (S).
da Pistoia Edoardo Desideri
PISTOIESE: Flauto (56’ Lavorini), Elmi, Benedetti, Vendrame (75’ Di Stefano), Calanchi, Chimenti, Marrani(67’ Semboloni), Menini Righini, Rojas,, Carfora, Petrilli. A disp: Paolicchi, Breschi, Elia, Pifferi. All: Brunero Bianconi.
SANSOVINO: Licciardi, Simoni, Migliorini (46’ Sireno), Settembrini, Sadotti, Masini, Della Chiara (69’ Adamo), Ferrentini, Mastroianni, Bernini, Cosini (30’ Rosso). A disp: Benzo, Albert, Colombi, Fettolini. All. Filippo Giovagnoli.
Arbitro: sig. Simone Paparozzi di Grosseto (1° ass Angela Saporito di Siena e Danilo Rocchi di Carrara).
NOTE: Giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori 300 circa. Angoli 8-4 per la Sansovino, Recuperi: 2’+2’.
PISTOIA – La Pistoiese sfila in passerella davanti al proprio pubblico nell’ultima giornata della regular season che la vedeva opposta alla Sansovino, compagine che al pari degli arancioni aveva acquisito già da alcune giornate il diritto di partecipare ai play off. Gli arancioblu di Monte San Savino, infatti, domenica prossima saranno di scena a Castelnuovo dei Sabbioni per il primo turno di spareggi, mentre gli uomini di Bianconi se la dovranno vedere col Montemurlo. Entrambi gli allenatori optano inevitabilmente per assetti assai rimaneggiati, con formazioni infarcite di giovani e risparmiando i giocatori diffidati, onde evitare di incappare in eventuali squalifiche. Eppure è proprio dai piedi dei più giovani che arrivano le occasioni migliori. In apertura il numero 10 ospite Bernini penetra in area al termine di un’azione personale ma non riesce a trovare lo specchio della porta, mentre al 7’ è Petrilli a districarsi bene fra le maglie ospiti e a conquistare una punizione da ottima posizione che l’argentino Rojas capitalizza al meglio regalando il vantaggio alla Pistoiese. Al 14’ Marrani viene smarcato al limite dell’area da un suggerimento di Mennini Righini e impegna severamente Licciardi con un gran tiro di sinistro. Passano appena due minuti e gli arancioni trovano il raddoppio. Mennini inventa un assist millimetrico imbeccando Petrilli al limite dell’area. Il giovane attaccante aggira il portiere e deposita in rete per la sua prima segnatura stagionale. La Sansovino non ha interesse ad alzare i ritmi della gara, così la reazione ospite si limita a qualche traversone su cui la difesa arancione fa buona guardia. Anzi, al 25’ la Pistoiese chiude virtualmente la pratica trovando il terzo gol con Marrani che batte inesorabilmente Licciardi al termine di un’azione personale. Gli ospiti provano subito a reagire ma il tiro di Cosini termina ampiamente fuori bersaglio, con l’attaccante che è poi costretto ad uscire per infortunio e viene sostituito alla mezz’ora da Rosso, uno dei due ex arancioni in campo assieme al difensore Simoni. Al 35’ Flauto compie un miracolo deviando in corner un rasoterra di Bernini. Ad inizio ripresa il tecnico Giovagnoli spedisce in campo Sireno in luogo di Migliorini, e proprio il nuovo entrato conquista una punizione dal limite della cui battuta si occupa Rosso che costringe Flauto a rifugiarsi in angolo. Poi è Marrani a rendersi protagonista con un’azione caparbia sulla fascia sinistra al termine della quale serve un assist perfetto per Rojas il cui tiro trova però l’opposizione di un difensore ospite. Poco dopo il 10’ si assiste ad un insolito cambio di portiere nelle file arancioni con Lavorini che prende il posto di un applauditissimo Flauto, costretto ad uscire per colpa di un risentimento muscolare accusato durante la gara. Al 14’ Mastroianni non sfrutta una buona occasione, sparando alto di testa da comoda posizione sugli sviluppi di un bel cross di Simoni. L’attaccante ospite si rifà tuttavia poco dopo riuscendo a segnare il gol della bandiera per la Sansovino grazie ad un bel pallonetto che beffa il giovane Lavorini. La gara non offre ulteriori sussulti, sebbene la Pistoiese abbia l’opportunità di arrotondare al 28’ con Vendrame che viene liberato al limite da Rojas, ma sulla sua conclusione Licciardi è bravo a chiudere lo specchio. Finisce 3 a 1, una gara fra due compagini poco motivate e con la testa già rivolta agli spareggi che inizieranno la prossima settimana. È stato un incontro dai ritmi molto blandi, acceso soltanto dalle fiammate dei più giovani in campo, in cui la Pistoiese ha dimostrato comunque di avere le carte in regola per affrontare da protagonista l’impegno dei play off.
Marcatori Arancioni
12 Fermin ROJAS
5 Marco GIUNTA
5 Alessandro PIFFERI
5 Matteo MARRANI
4 Francesco FEDI
4 Davide CARFORA
3 Giacomo BANCHELLI
2 Simone SEMBOLONI
2 Duccio INNOCENTI
2 Federico MENNINI RIGHINI
2 Filippo BRESCHI
2 Daniele BENCISTA'
2 Firmino ELIA
1 Patrik PETRILLI
1 Simone OLIVIERI
1 Adriano PANEPINTO
"Un calcio alla SLA"

CONVEGNO SULLA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA
in programma a Firenze lunedì 19 aprile alle ore 18
(Centro benessere Tropos via Orcagna 20/a, Firenze)
Interverranno Serse Cosmi ,allenatore del Livorno calcio, e il professor Enrico Castellacci, medico della Nazionale di calcio campione del mondo"; moderatore il giornalista Enzo Bucchioni. Nell'occasione sarà presentato il torneo Dommo Cup (Uniti contro la SLA per la Fondazione Stefano Borgonovo) organizzato dalla Us. Sales il cui incasso sarà devoluto alla Fondazione Borgonovo.
La Redazione di VideonewsTV
Dall' Ufficio Stampa USSI riceviamo e pubblichiamo:

Lunedì 19 aprile all’Istituto degli Innocenti di Firenze (ore 20,30) “Ginettaccio, uno di noi”
A dieci anni dalla morte, organizzata dal Lions Firenze Pitti con il patrocinio del Comune di Firenze, una serata tutta dedicata a Gino Bartali:
FIRENZE 14 aprile 2010 – Quando mancano pochi giorni all’anniversario della scomparsa avvenuta il 5 maggio 2000, il Lions Firenze Pitti e il Comune di Firenze con la collaborazione tecnica del Gruppo giornalisti sporti toscani (Ussi Toscana) organizzano una serata tutta dedicata al grande campione. Il 19 aprile alle 20,30 all’Istituto degli Innocenti a Firenze (piazza Santissima Annunziata) si svolgerà una cena nel corso della quale sarà ricordata la figura di Gino Bartali non solo come campione ma soprattutto come uomo. Saranno rievocate le gesta di un grande sportivo ma sarà l’occasione soprattutto per mettere in evidenza le doti umani dimostrate in tante occasione da Bartali che hanno portato ‘Ginettaccio’ ad ottenere un ambito riconoscimento come la medaglia d’oro al valor civile per gli atti compiuti durante la Resistenza. “Non c’è dubbio – dice Andrea Bartali, il figlio dell’indimenticato campione – che questa iniziativa sia un contributo importante alla memoria di mio padre. Ma sono particolarmente contento perché al di là del Bartali ciclista si sia sentita la necessità di guardare dentro al Bartali uomo. Mi duole dire che a distanza di pochi giorni dal decennale della morte di mio padre in Toscana si siano ricordati in pochi della sua figura sportiva e della sua grande umanità dimostrata. Davvero un peccato.” Hanno assicurato la loro presenza numerose autorità cittadine e fra queste: Alfredo Martini, Narciso Parigi, Riccardo Nencini, la figlia di Fausto Coppi Marina e il rabbino capo Levi. L’occasione avrà anche un risvolto benefico poiché il ricavato della cena verrà utilizzato per restaurare un’opera del nuovo Museo degli Innocenti nell’ambito del programma “Adotta un’Opera d’Arte” che il medesimo istituto avvierà dal prossimo giugno.
Informazioni 331-87778472 mail: fabio@panella.it
AC PISA 1909: PRESENTATE LE INIZIATIVE PER L'ESTATE
da Pisa Michele Bufalino
PISA - Stamattina, presso la saletta Vip dell'Aeroporto Galileo Galilei di Pisa, nella conferenza stampa presenziata dal Presidente Carlo Battini, dal responsabile della Promotown Giulio Di Palma e Maurizio Gaudino della Servair Air Chef sono state presentate le iniziative per il rientro della società neroazzurra tra i professionisti.

Il Pisa ha stretto un sodalizio con l'agenzia Promotown, una agenzia specializzata nell'organizzazione degli eventi.(accordo della durata di due anni) . Molte sono le idee che bollono nel pentolone neroazzurro.
RITIRO A CHIANCIANO - È stata resa nota anche la sede del ritiro estivo. Sarà Chianciano Terme. La società suppone che il ritiro si svolgerà tra il 26 luglio e l'8 agosto. Il Pisa sarà ospite dell'Hotel Ave e si potrà allenare in strutture di allenamento totalmente nuove. Infatti con una Partnership e un importante sponsor nazionale (un'azienda che realizza campi da gioco), saranno inaugurati i nuovi spogliatoi e il campo da gioco, che verrà rizollato dalla stessa azienda. Il Pisa troverà anche palestre, piscine, e altre strutture per il lavoro di preparazione in vista della prossima stagione.
LA FESTA - Il 23 maggio sarà ospite a Pisa una non ancora precisata squadra di Serie A, per festeggiare quella che è stata ribattezzata come la "Giornata dell'orgoglio neroazzurro". Ai tifosi è stato chiesto di presentarsi allo stadio in maglia neroazzurra per riempire ogni settore coreograficamente.
TROFEO ANCONETANI - L'8 agosto è attesa un'altra squadra di Serie A. Verrà infatti realizzato il Trofeo Anconetani. Una data che potrebbe fungere anche da presentazione della nuova squadra per la nuova stagione agonistica. Mentre le ipotesi su quale potrebbe essere la compagine di Serie A impegnata in questo trofeo si sprecano, resta comunque molto difficile organizzare una partita contro le Big della Serie A Inter, Milan e Juventus. Il Milan in quel periodo dovrebbe essere all'opera nella consueta tournee estiva, l'Inter sarà nel vivo della preparazione e la Juventus potrebbe essere impegnata nei preliminari di Champions oppure nella preparazione alla Coppa Uefa.
Michele Bufalino per VideoNewsTV
ASPETTANDO PISA-PONTEDERA :
Analogie e differenze tra il 1996 e il 2010. Il cammino, la caduta e la rinascita.
da Pisa Michele Bufalino
PISA - Si sta per concludere un'annata importante per il calcio neroazzurro. Dopo 15 anni il secondo fallimento è stato un grosso fardello da sopportare per tutti, tifosi e addetti ai lavori. Una prima occhiata alla classifica suggerirebbe, se confrontiamo la stagione di Serie D del 1995/1996 con quella attuale, una maggiore facilità per la dirigenza dell'A.C. Pisa nel centrare il ritorno tra i professionisti. Invece, se approfondiamo questo aspetto, notiamo che non è così.
SOCIETA' - La società guidata da Battini e Camilli è indubbiamente più forte, dal punto di vista economico, di quella che fu di Gerbi e Posarelli. Tuttavia ripartire è stato sicuramente molto più difficile per l'A.C. Pisa 1909, dato che a metà degli anni '90 il Pisa fu ripescato dall'Eccellenza alla Serie D, ed ebbe tutto il tempo di costruire una squadra capace di risalire tra i professionisti. L'odierna squadra neroazzurra invece è stata per i primi mesi un continuo cantiere a cielo aperto, ed è dovuta partire in fretta e furia rispetto al Pisa Calcio. Una cosa da non sottovalutare dunque, un lavoro costante e straordinario da parte della dirigenza, che Domenica può festeggiare con 5 giornate d'anticipo la vittoria del campionato.
GIOVANI - Un'altra complicazione per questa società è stata la regola di schierare obbligatoriamente nella formazione titolare 5 giocatori under, una difficoltà superiore poiché, se consideriamo che questo Pisa è dovuto partire ad Agosto inoltrato, reperire i migliori giovani sul mercato è stata un'impresa non da poco, anche se una buona mano l'ha data Camilli con alcuni prestiti dal Grosseto.
TIFOSI E DIVIETI - Per la tifoseria ci sono state molte differenze rispetto alla rinascita del 1996. Maggiore il numero di abbonamenti oggi (più di 3300 se consideriamo la riapertura degli abbonamenti nel periodo invernale) rispetto ad allora, minore invece il numero della media dei presenti allo stadio rispetto al 1995/96. Quest'ultimo è un dato che si spiega facilmente, poiché con tutti i divieti e i controlli, spesso estenuanti anche per gli addetti ai lavori, con perquisizioni a tappeto, anche per il gentil sesso e i più piccoli, non solo dunque per i semplici tifosi, chi vuole recarsi allo Stadio rimane quasi scoraggiato.
SOCIETA' e STADIO - La dirigenza ha dovuto far fronte a molti costi suppletivi in questa stagione, con un dispendio economico e di energie superiore alle altre forze del campionato. Tanti, sicuramente troppi, come disse Battini qualche tempo fa, gli Steward presenti all'Arena. I costi per organizzare una partita sicuramente maggiori rispetto a quelli che ebbero Gerbi e Posarelli.
CAMMINO - Il cammino è stato differente per i due Pisa. I neroazzurri di Capitan Signorini e Davide Lucarelli ebbero vita più difficile di questo Pisa. Allora la squadra fu costruita intorno alla difesa e al centrocampo, mentre il reparto offensivo era più debole, a seguito della partenza di Spinesi dopo le prime ottime prestazioni in campionato. I neroazzurri lottarono con l'Aosta per tutto il campionato, per poi piazzare la zampata finale con il gol di Signorini nella trasferta contro il Nizza Millefonti. La gara finale contro il Viareggio fu poi una festa dentro e fuori dallo stadio, in una annata storica, chiusa con un vantaggio di soli 2 punti sulla Biellese. Il miglior realizzatore fu un centrocampista, Paolo Andreotti, che chiuse la stagione con 6 reti all'attivo. Quello odierno è un Pisa inizialmente concepito per il reparto offensivo, che poi si è coperto maggiormente in fase difensiva con l'arrivo di Stefano Cuoghi in panchina. Numerose le frecce all'arco neroazzurro, con la punta di diamante, Marco Carparelli, a quota 12 gol. La superiorità però è arrivata in ogni zona del campo, rispetto alle avversarie.
VITTORIA ANTICIPATA? - Il Pisa Domenica ha dunque la possibilità di terminare il campionato anzitempo, con un grande vantaggio sulla seconda classificata. La classifica dice che i neroazzurri hanno 15 punti di vantaggio sul Santarcangelo, che però potrebbero essere 13, virtualmente, sul Fossombrone che deve recuperare ancora una partita. Per essere sicuro di promuovere, e quindi di avere un vantaggio superiore ai 12 punti, il Pisa deve vincere contro il Pontedera, in lotta per la salvezza.
PONTEDERA - Il Pontedera è una squadra trasformata, che ha fatto gruppo con i suoi giovani, dopo un avvio di campionato sgangherato e quasi sul tragico, relegato nei bassifondi della classifica. Il team di Masi ha trovato un nuovo assetto e una nuova freccia al proprio Arco, Andrea Arrighini, nella seconda parte del campionato. E infatti i 22 punti raccolti in 14 partite hanno proiettato i granata fuori dalla zona playout, divenendo la quinta migliore squadra del campionato nel girone di ritorno. Trascinatore di questa squadra, dicevamo, il giovane Arrighini, classe '90, scuola Freccia Azzurra, pisano D.O.C. che per vie traverse ha anche fatto guadagnare punti ai neroazzurri oltre che al Pontedera, con due grandi risultati. La vittoria contro il Fossombrone con un supergol al volo da 20 metri e il pareggio nei minuti di recupero contro il Chioggia. Prestazioni che gli sono valse il soprannome di ammazza-grandi. Il Pisa dovrà dunque guardarsi soprattutto da questo giovane, che ha realizzato 7 gol in 32 presenze, di cui 19 da titolare.
RINASCITA - Questa è una settimana vissuta con trepidazione dal pubblico, per Domenica i proclami si sprecano, tutti sperano nel pienone, anche se ad oggi è difficile prevedere con precisione quanti verranno allo Stadio. Noi intanto ricordiamo i 9000 spettatori di Pisa-Aosta del 1995/1996, e sappiamo che quest'anno è stato sicuramente diverso rispetto al campionato della squadra di Signorini. Più facile sotto certi aspetti, più difficile sotto altri. La storia del Pisa è costellata da cadute, risalite, bocconi amari, momenti di gloria. Una storia appassionante, una storia sofferta. Questa rinascita è stata importante, allo stesso modo di quella di Signorini & Company. E viene dopo un fallimento più duro da mandare giù, per come è avvenuto, per chi ha fatto sparire questa squadra, e perché, cronologicamente, due fallimenti in 15 anni, lo ripetiamo, sono un trauma fortissimo per tutti. Pisa si è dimostrata una città e una tifoseria matura, ha saputo avere pazienza, ha saputo spingere, coccolare e criticare nei momenti giusti l'ambiente neroazzurro, e ora tutti devono remare allo stesso modo, come hanno saputo fare per tutta la stagione, per ripartire insieme verso una storia che si rinnova, perché Pisa è come una fenice, e quel campanile di Piazza dei Miracoli, patrimonio dell'umanità, non è casuale come simbolo di questo luogo. Mai come questa volta, Pisa pende, ma non cade. E rinasce, dalle sue ceneri, per tornare, ce lo auguriamo, più forte di prima.
Michele Bufalino per VideoNewsTV
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