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CONSIDERAZIONI SULLE BIG DEL CALCIO ITALIANO ASPETTANDO LA CONFEDERATIONS CUP
Di Admin (del 13/06/2013 @ 22:45:31, in calcio, linkato 1092 volte)

In attesa della Confederations Cup e di una buona ( non credo si possa sperare di più…) partecipazione della nostra Nazionale di calcio,questi sono i giorni delle chiacchiere di mercato.

Dei vorrei..ma non posso.

Il mercato italiano è questo.I grandi nomi non potranno mai venire da noi essendo il nostro campionato non più al vertice europeo ma sceso al terzo,quarto posto.I grandissimi ( Messi,Ronaldo,Bale ) non potranno mai giocare in un club italiano, i grandi o presunti tali che giocano da noi potrebbero anche andarsene ( vedi Cavani ed anche El Shaarawy).

 Interessante è il caso di El Shaarawy e interessante seguire i passi che la società vorrà fare.Ne potrebbe risentire il futuro del Milan in termini di definitiva crescita a livello italiano ed europeo.Diciamo subito come la pensiamo.

Fosse per noi El Shaarawy andrebbe ceduto e di corsa se vere fossero le cifre che circolano in questi giorni.Sceicchi o magnati russi non fa differenza.30 milioni di euro sono pesanti e se poi assieme al pacco ci fosse anche Tevez…Perché diciamo questo?

 Il Milan ha scelto di essere Balotelli dipendente.E’ una scelta rischiosa ma legittima.E’ un fatto che Balotelli arrivato a Gennaio si è dimostrato in grado di segnare un gol a partita ( tra l’altro è anche infallibile dal dischetto ),mentre è un fatto l’inaridimento pressochè totale in termini di gol messi a segno di El Sharawy capace all'andata e senza Balotelli,di segnare 15 gol! E’ una prova schiacciante.

I due,nonostante i buoni propositi e l’amicizia che li lega,non sono compatibili negli schemi di gioco di Allegri.Un Allegri che certamente avrebbe fatto meglio a lasciare il Milan per altri lidi,un Allegri che restando dovrà per forza esaudire il volere di Berlusconi circa il bel gioco ( mai stato quest’anno ) e le due punte più un trequartista in campo e sempre.

Insomma Balotelli dovrà essere messo in grado di segnare una trentina di gol ( e nelle sue potenzialità c’è anche la possibilità di battere il record di segnature di Angelillo con 35 reti ) e dovrà essere aiutato in questo da una vera punta ( Tevez o Matri che sia).

Comunque si mettano in testa i dirigenti di lunghissima esperienza rossoneri preposti al mercato ( Braida ) che elemento fondamentale per una stagione di alto livello è quello del rafforzamento della difesa.E’ un elemento imprescindibile.

Almeno una quindicina di gol fotocopia subiti per disattenzioni o per broccaggine a seguito di colpi di testa o su angoli o su calci da fermo sono lì a dimostrare dove è il problema N°1 per il Milan.

La perdita di Ambrosini e quella probabile e da noi tanto invocata di Robinho non saranno granchè.Importante invece si rivelerà l’arrivo di Saponara dall’Empoli.

 Circa la Juventus,che è al momento ancora nettamente la squadra più forte in Italia, c’è da sperare che possa trovare l’uomo giusto per il definitivo salto di qualità anche in Europa.

La difesa è OK sia in Italia che in Europa ed anche il centrocampo muscolare.Meno l’attacco che difetta di un vero bomber d’area di rigore.Non lo è di certo Jovetic , lo è maggiormente Higuain,forse un Tevez risponderebbe meglio alla bisogna ma caratterialmente non credo possa troppo intendersi con Conte.Il compito dei dirigenti juventini nella quadratura del cerchio non è di certo facile.

 Interessante sarà seguire il cammino di Rafa Benitez alla guida del Napoli.L’uomo è bravo ed anche fortunato.La squadra c’è e con Mazzarri ha raggiunto il massimo possibile trascinata dai gol di Cavani che probabilmente cambierà casacca.Se avverrà questo di certo Benitez chiederà a De Laurentiis in regalo El Nino Torres, elemento non più giovanissimo ma sicuramente capace di andare in doppia cifra in termini di gol fatti.Tutto è legato a quanto incasserà la società da quella che senz’altro potrebbe essere la trattativa principe dell’intero mercato.

 Ce ne sarebbe un’altra che potrebbe essere addirittura storica per il calcio italiano e milanese sponda Inter.Che andasse in porto la cessione della maggioranza azionaria neroazzurra dai Moratti all’indonensiano Thohir pronto pare a gettare sul tavolo un’offerta di 300 milioni di euro.

Moratti ha superato il miliardo di euro di investimenti nella squadra in 18 anni.Ha vinto molto ma l’ultima stagione è stata un vero calvario.La squadra dista molto in termini di qualità da almeno due, tre società e proprio per riaprire un ciclo è stato chiamato come guida tecnica lo staff di Mazzarri un uomo abituato a lottare giorno per giorno sul campo con pieni poteri e sicura capacità in termini di risultati.

Anche se forse finora c’è stata un po’ troppa autoconvinzione che non si è sposata con grandi risultati.Comunque Mazzarri,che non avrà le coppe europee a complicare il cammino e quindi potrà puntare tutto sul campionato,deve avere la massima chiarezza societaria al più presto pena l’intoppo anticipato di un cammino non facile ma possibile per riportare l’Inter ai vertici del calcio italiano.