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Clicca per leggere: GLI UOMINI DEI BENETTON INCONTRANO LA STAMPA SI SCUSANO MA NON SI PRENDONO RESPONSABILITA’ ALCUNA ANZI SI DICONO PRONTI IN 8 MESI A RIFARE IL PONTE! C’E’ QUALCOSA CHE NON VA !
Di Admin (del 18/08/2018 @ 21:20:38, in Critica politica, linkato 136 volte)






Non mi convince

 Sembra già di aver capito tutto…ad ascoltare le parole oggi in conferenza stampa da parte degli alti dirigenti di Autostrade SPA controllata dai Benetton.

 Oltre ai cordogli doverosi è stato tutto un parlare di faremo,studieremo,progetteremo d’accordo con il Comune di Genova e con la Regione… Ma faremo cosa? Progetteremo cosa?

 Di Maio finora severissimo contro l’operato dei Benetton che dice?

Ha detto,pare: NIENTE ELEMOSINE!

 Che vogliamo fare? In 8 mesi, è stato detto, un nuovo ponte in acciaio là ,al posto di quello crollato ? C’è qualcosa che non quadra.

 Da una parte la richiesta Conte di revoca dalla concessione lunghissima e dall’altra i potenziali revocati che si propongono come i salvatori della Patria. Non mi convince per nulla.

 Così come non mi convincono le parole DEI SOLONI della stampa del tipo Sorgi su La Stampa che in una classica “articolessa alla Scalfari” avanza dubbi sulla capacità del Governo di metter mano alle opere di costruzione e controllo, come per dire: ma non ci sono già i Benetton? Facciamo rifare a loro

 Ed anche insinuando una sia pur minima responsabilità di questo Governo assieme a quelle più evidenti degli altri a cominciare da Prodi e via via proseguendo fino a Renzi-Gentiloni.

 Voler metter dentro questo Governo nato da 2 mesi nella vicenda del ponte sul Polcevera crollato con 43 morti accertati è davvero uno sforzo intellettuale a dir poco
.

 L’AD di Autostrade Castellucci ha detto:
Siamo determinati a fare il ponte. Ma abbiamo bisogno di autorizzazioni. Ogni nostro progetto deve essere visto, valutato e approvato dal ministero come sapete"

 Di Maio ha subito risposto

: Sia ben chiaro: lo Stato non accetta elemosine da Autostrade. Pretendiamo risarcimenti credibili e non vi sarà alcun baratto"

L'unica strada che il governo seguirà è quella di andare avanti con la procedura di revoca. Le loro scuse servono a poco e non vi è modo di alleviare le sofferenze di una città distrutta dal dolore