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Clicca per leggere: SULLA CRISI RUSSIA-UCRAINA FASE DI STALLO NEI POSSIBILI COLLOQUI DI TREGUA MILITARE E TUTTI GUARDANO A TRUMP MA PERICOLOSI SEGNALI DI ESCALATION SI AVVERTONO
Di Admin (del 24/10/2025 @ 16:33:49, in critica politica, linkato 251 volte)
Tutti ormai sembrano convinti che ci debba ancora essere lo "zampino" di Trump per un tentativo di porre fine alla lunga guerra di logoramento in atto nelle zone del DOMBASS in Ucraina ( ora quasi al 90% in mani russe n.d.r).In zona ci si avvicina all'inverno e la tattica cambia.Più o meno si tratta solo di vedere che esiti avranno i continui attacchi con droni in giro per il Paese fatti da Putin e fino a che punto l'intelligence alleata riuscirà ad aiutare gli Ucraini a qualche sortita in campo russo che come deterrente psicologico non è malaccio.Ma naturalmente questo a Zelensky non basta e vuole di più.Vuole poter attaccare in profondità il territorio russo grazie al promesso poi a mezza bocca smentito,per ora, utilizzo di missili Tomahawk a medio-lunga gittata.Un utilizzo che se concesso da Trump metterebbe il mondo di Putin con le spalle al muro.E CRESCEREBBE un vero rischio di ottenere una risposta micidiale ( anzi,lui ha parlato di risposta "sbalorditiva" ) al quale questa stasi nelle trattative di accordo non dispiace di certo.Lui è convinto di chiudere il cerchio sulle sue richieste ( 4 regioni del Dombass già in costituzione e Crimea oltre a nessun ingresso Ucraina in Nato e nessun contingente alleato sul territorio ucraino).Il fatto che la UE non ci senta ed anzi spinga per armamenti generalizzati ed imposti a carico di tutti i 27 Paese la dice lunga sulla inconciliabilità delle 2 parti in conflitto.Il pericolo è proprio dato dal fatto che tutti indicano in TRUMP come l'ago della bilancia.Ago della bilancia un personaggio che cambia idea ogni giorno? Intanto si cerca di pressare un Putin che ricordiamolo per i "corti di memoria" ha intrapreso l'azione speciale in Ucraina visto e considerato che invece della neutralità dei Paesi ex URSS si era trovato gli istruttori americani ed inglesi a due passi da casa....Ora le minacce di congelamento degli asset russi e azioni concrete e sanzionatorie sull'energia russa.Si procede quindi con azioni punitive a livello ecomomico i cui effetti si dilateranno nel tempo e in tentativi di spinta ad accrescere gli interventi in campo militare con nuovi e più potenti ordigni mentre in mezzo IL PACIERE DICHIARATO ED ATTESO,TRUMP,vaga da un'idea all'altra minacciando e traendo la mano.In definitiva se guardate bene la FACCIA DI PUTIN mentre dice due parole sui fatti in essere( SANZIONI E RINVIO POSSIBILE INCONTRO A DUE A BUDAPEST) ,davanti ad una platea di microfoni,vi renderete conto che anche lui non ci capisce più niente.... ma a lui va bene così.