Clicca per leggere: QUALCUNO SI DOVREBBE CHIEDERE COME SI POSSA FINIRE DISTESO SUL PAVIMENTO IN UN OSPEDALE ITALIANO PER MANCANZA DI UNA BARELLA E CONTINUARE A SPERPERARE RISORSE PER L'UCRAINA...
In questo periodo ci si indigna per un nonnulla,a volte.Si rischiano crisi internazionali solo per aver detto qualche parola a sproposito, ma per altre cose, quelle che interessano al vivere di tutti i giorni a volte ci si passa sopra afflitti dall'impotenza del fare.E ci sono delle vere e proprie storie raccapriccianti che a volte si leggono in giro per siti e giornali.Come quella di un paziente oncologico costretto a sdraiarsi a terra in un ospedale aspettando una barella! L'uomo è poi deceduto un paio di settimane dopo nella sua abitazione.Fatti descritti dalla moglie.Tutto questo avvenuto al pronto soccorso di Senigallia e dopo otto ore di attesa di una barella.Questo si è detto e scritto.Sono esempi infami di mala-sanità dovuti a sciatterie e mancanza cronica di personale ed attrezzature.Non vogliamo fare dell'ovvio e semplice qualunquismo , dal momento che è caso di certo assai singolare ,ma temiamo non isolato,a dimostrazione di uno stato comatoso della Sanità Nazionale.Ed eccolo il motivo per cui CONDANNIAMO fermamente ogni tentativo di aggravare il bilancio dello Stato distraendo risorse per altre incombenze come ad esempio l'invio di milioni di euro in armamenti all'Ucraina e peggio ancora il seguire i dettami delle varie der Leyen e Kallas circa il piano di armamenti per gli anni a venire sotto una minaccia,dicono le due,di un attacco di Putin all'Europa.Fantasie quelle, realtà questa ,circa i bisogni interni di un Paese che è alle prese con gente che non si cura più per mancanza di fondi o che addirittura perisce in sale di aspetto ridotto a terra sul pavimento.Una infamia.Altro che "indignazione" per la cauzione pagata al Moretti in Svizzera con tanto di incidente diplomatico.C'è forse qualcuno che si sta indignando per quello che accade a NISCEMI dove da anni si era a conoscenza della presenza di una frana di potenziale distruzione e nulla si è fatto per contrastarne il pericolo incassando però i fondi stanziati.Fondi che sono finiti dove? E' dal 1997 che si conosceva la pericolosità di un eventuale smottamento ora avvenuto in maniera disastrosa ed inarrestabile tanto che 1500 persone hanno dovuto abbandonare per sempre le proprie abitazioni già in parte collassate.
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