Clicca per leggere:RICONSIDERAZIONI SUL VIAGGIO DI MELONI DA TRUMP ABBIAMO CONFERMATO IMPEGNI GIA' PRESI E NON RISPETTATI CERCATO UN PONTE TRA UE E USA MA IL NOCCIOLO DEI DAZI RESTA SUL TAPPETO
Riconsiderando e rivalutando quello che si può rivalutare,che cosa ne è rimasto di positivo del viaggio LAMPO della Meloni a Washington? A parte l'evidente situazione di reciproca cordialità? Credo non molto di cui POTER gioire.Anzitutto l'Italia sotto sotto cercava di fare l'apripista UE mettendo un passo in avanti nel tentativo di portare Trump a trattare con la UE e magari come è avvenuto invitandolo ad un incontro a Roma.Figurarsi se....subito prese di posizione...ma non sarebbe più utile e giusto che venisse a Bruxelles? Perchè la den Leyen dovrebbe scendere a Roma? Tutto previsto.Meloni ha tentato di aprire un dialogo e vedremo se avrà seguito.Ogni giorno che passa Trump cambia idea o su questo o su quello per cui..Semmai positiva è stata la visita di Vance a Roma subito dopo l'incontro in USA.E' venuto in Italia per "affari" Vaticani ma si è anche parlato di UE e probabilmente di dazi che era il vero motivo del contendere...Quello che invece è chiaro è il fatto che l'Italia ha accettato e non poteva fare altrimenti l'aumento PER ORA delle spese militari all'interno NATO dall'attuale 1,5% al 2% e questo significherà UN GRAVAME sulle casse dello Stato di qualche miliardo di euro.Poi ci sarà l'acquisto chissà a che prezzo di gas dall'america e la promessa che qualche azienda di peso italiana sposterà in USA parte della produzione. E ci si chiede:era necessario andare a Washington per questo? E LA QUESTIONE DEI DAZI?Ovvio che la stampa di regime e la grancassa mediatica al servizio del "padrone" batta sul tamburo a tutta forza,ma al di là del tifo più o meno "peloso" c'è da dire che Meloni HA TENTATO DI APRIRE UN PONTE DI DIALOGO TRA LA UE E GLI USA approfittando del fatto di trovarsi in sintonia col Presidente Trump.Alla fine della fiera è vero che Trump ha PARLATO CON LEI E NON CON LA DEN LEYEN MAI CITATA.Perchè il problema principale da cui è scaturito tutto il caos mondiale di queste settimane è e resta quello DEI DAZI.Siamo andati sorridenti a Washington abbiamo continuato a sorridere a Roma ma il problema resta aperto.Di sicuro c'è il fatto che spenderemo di più con certezza per ribadire l'atlantismo,forse si apriranno contratti negli USA per Leonardo e Fincantieri,ma importeremo chissà a che prezzi il gas americano.ABBIAMO CONFERMATO GLI IMPEGNI PRESI CHE NON RISPETTAVAMO nel mezzo di sorrisi e pacche sulle spalle.Di certo non siamo nella UE dei 27 più amici di prima sia della Francia che della Germania,per chi vuole intendere.
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