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PISA: IL PARCO SAN ROSSORE E LE ENERGIE RINNOVABILI.
Di Admin (del 01/06/2012 @ 21:31:12, in AMBIENTE, linkato 1363 volte)

Il Parco di San Rossore definisce i criteri per la gestione e la promozione delle rinnovabili nel proprio territorio.

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Il Parco regionale di San Rossore ha deciso di affrontare anche la materia delle energie rinnovabili, per le proprie specifiche competenze riguardanti la gestione del territorio naturale protetto e di valutazione delle ricadute ambientali che tali impianti possono avere. Con la Deliberazione del Consiglio direttivo del 23 aprile scorso, pubblicata oggi sul Bollettino Ufficiale della Toscana, ha infatti fissato i criteri generali per la valutazione e la promozione di progetti di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili da localizzarsi entro i confini dell’area naturale protetta regionale. È stato il primo passo concreto per affrontare l’innovativa materia anche all’interno di aree naturali protette come i parchi, che porterà a una disciplina più precisa perquesti impianti in aree di tale valore. I criteri di cui si è dotato il Parco, in anteprima tra gli Enti gestori di aree naturali protette in Italia, sono il frutto di un lungo lavoro di studio specifico del settore e del territorio del Parco, durato oltre due anni, coordinato dal Prof. Enrico Bonari della Scuola S. Anna e dal CRIBE dell’Università di Pisa (centro di ricerca interuniversitario per le biomasse da energia), in collaborazione con le strutture tecniche del Parco. I criteri di cui si è dotato il Parco rispondono ad alcuni principi fondanti, che caratterizzano le finalità di gestione proprie dell’area protetta e che possono essere così riassunti: anzitutto il non consumo di territorio naturale o semi-naturale ed in stretta connessione la conservazione degli ecosistemi e della biodiversità di questo territorio; ne consegue la preminente preservazione delle produzioni agro-alimentari presenti nel parco; vi è poi l’attuazione del principio delle filiere corte o “super-corte”, con l’azzeramento o la massima riduzione degli impatti negativi derivanti dai trasporti e dal consumo di risorse extra-locali; in questo senso un pilastro fondante della disciplina è stato il mantenimento di legami stretti e proficui tra gli impianti (con le relative produzioni) e le realtà locali interessate dagli impianti stessi, pertanto l’indirizzo di tutte le ricadute positive (economiche, ambientali, sociali), derivanti da tali produzioni energetiche, pressoché unicamente verso i territori locali del parco. Il lavoro svolto, approdato alla disciplina approvata, è stato anche il risultato di un processo di partecipazione e di una serie di consultazioni e di azioni di sensibilizzazione con i soggetti locali interessati, primi fra tutti gli agricoltori. I criteri fatti propri dal Parco interessano tutte le fonti rinnovabili oggi presenti: pertanto riguardano sia il fotovoltaico e il solare termico, che l’eolico, che le biomasse, delle quali il territorio del parco è particolarmente ricco grazie ad una superficie forestale ed aree agricole che coprono oltre l’80% dell’area protetta, fino alla piccola geotermia ossia quella per impianti di singole utenze. L’Amministrazione del parco ritiene dunque che il lavoro svolto ed appena approvato costituisca un serio e concreto contributo alla promozione ed allo sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili anche all’interno di un territorio protetto e di valore, quale è il parco, fornendo certezze sulla fattibilità e sulle tipologie di impianti compatibili con questo territorio. In questo quadro va sottolineato che i criteri licenziati stabiliscono inoltre un primo importantissimo punto di equilibrio tra le esigenze di produzione libera di energia pulita e le necessità (non derogabili) di tutela dell’ambiente naturale e di salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità, garantendo livelli elevati di sostenibilità ambientale e di compatibilità paesaggistico territoriale degli impianti.

 Ricordiamo che la disciplina approvata sarà visionabile e consultabile sul sito internet del Parco oltre che pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 22 del 30.5.2012.

 Iil Presidente Fabrizio Manfredi