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PISTOIA : florovivaismo, olio e vino. Investimenti per 24 milioni e 600.000 euro dal Piano di Sviluppo Rurale 2007-2010.
Di videonewstv (del 08/03/2011 @ 22:39:20, in AGRICOLTURA E FLOROVIVAISMO, linkato 2196 volte)

PISTOIA : florovivaismo, olio e vino. Investimenti per 24 milioni e 600.000 euro dal Piano di Sviluppo Rurale 2007-2010.

PISTOIA. Investimenti per 24 milioni e 600mila euro, di cui più della metà, pari a 13 milioni e 272mila di finanziamenti pubblici (Regione ed Europa) e il resto di interventi privati .

IL FLOROVIVAISMO, LE COLTIVAZIONI DI OLIO  E VINO  sono i punti di forza dell'economia pistoiese.  Questo è il bilancio degli investimenti attivati nel triennio 2007-2010 del Psr (piano di sviluppo rurale) che ha registrato l'ammissione ai finanziamenti di 1507 domande. Il risultato conseguito è stato presentato dall'assessore all'agricoltura Mauro Mari e dal dirigente della Comunità Montana Roberto Fedeli.  La maggioranza degli interventi è  finalizzata all'ammodernamento delle aziende, sia specializzate che tradizionali, all'ingresso dei giovani imprenditori in agricoltura ed al sostegno dell'imprenditoria femminile, unitamente all'assistenza tecnica. L'agricoltura pistoiese nel suo insieme di attività specialistiche (vivai e fiori), collinari (vino, olio ed agriturismo) e montane (con forestazione, agriturismo, allevamento e prodotti del sottobosco), ha consumato tutte le risorse messe a disposizione dall'intervento pubblico regionale ed europeo, ma queste non sono pari al suo peso nell'economia agricola regionale. L'assessore Mari ha detto  «Pistoia per estensione territoriale degli ettari utilizzati non è la prima della Toscana, ma lo è per operatori coinvolti nel settore primario e per produzioni ottenute». Proprio per questo l'amministrazione provinciale ha intenzione di chiedere una diversa valutazione nella ripartizione dei fondi del Psr, come già avvenuto nel 2008 con il documento allora presentato dal presidente ed assessore  Gianfranco Venturi. Spetterà alla Regione Toscana il compito  di definire, eventualmente, la ripartizione delle risorse sulla base del criterio del valore della produzione ottenuta dalle superfici agricole coltivate, in serra ed in campo aperto e della manodopera utilizzata.