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ROBERTO CHIAPPA: 40 TITOLI DI CAMPIONE ITALIANO SU PISTA. Intervista di Michele Bufalino
Di videonewstv (del 24/06/2010 @ 14:52:00, in CICLISMO, linkato 3667 volte)

Oggi andiamo a trovare Roberto Chiappa, un grande corridore del ciclismo su Pista. Chiappa ha iniziato la sua carriera centrando subito grandi risultati vincendo il mondiale Juniores nel 1991. Da dilettante poi ha vinto il mondiale tandem nella velocità. Poi passa professionista e diventa uno dei più titolati corridori italiani di sempre, ottenendo oltre 40 titoli di campione italiano. Numerosi anche i successi a livello internazionale. All'esordio olimpico nel 1992 ottiene il quarto posto nella velocità. Nel 2008 arriva quarto ai mondiali di velocità, battuto da Chris Hoy.

 

Ciao Roberto, come hai cominciato nel ciclismo? E perché ti sei avviato a questa professione?

 Ho cominciato per la passione di mio padre nel 1987. Ho deciso di avviarmi alla professione perché vincevo fin da bambino.

 Hai raggiunto una cinquantina di titoli italiani e sei stato il miglior italiano nella pista ai vertici mondiali. Come si fa a rimanere così a lungo a questi livelli, soprattutto in una disciplina come quella su pista?

Innanzitutto ci vuole passione, poi credo che la cosa fondamentale siano le doti atletiche che alla lunga fanno la differenza. Peccato per i Mondiali di Manchester del 2008 dove ha avuto la sfortuna di trovare in semifinale un Chris Hoy veramente in stato di grazia.

Ma non hai mai pensato a dedicarti a specialità più lunghe come l'Americana o una Sei Giorni, magari in coppia con Marco Villa, con il quale, sareste potuti essere una coppia assortita come quella svizzera Risi-Marvulli?

No perche sono 2 discipline totalmente differenti, avrei dovuto cambiare completamente la preparazione.

Qual è il tuo record nella velocità? E’ vero che riesci a sprigionare 2430W di potenza?

Sono stato detentore del record del mondo juniores per ben 12 anni sui 200metri lanciati con il tempo di 10.27. Ora ho il record italiano, imbattuto col tempo di 10.18. Per quanto riguarda i Watt di potenza, per intenderci circa 77 km orari di picco, e sì è vero, ho raggiunto i 2430 fatti sul ciclomulino.

Con tutti i tutti questi Watt non hai mai pensato di confrontarti con i tuoi colleghi su strada?

 Beh se ti devo dire la verità io vincevo su strada fin da bambino. Correvo in toscana con l'Uc Aretina. I miei avversari della domenica si chiamavano Petacchi e Bettini e difficilmente mi battevano. Poi però le strade si sono divise io mi sono specializzato per vincere le olimpiadi di Barcellona 1992. è stato il tempo poi a fare il suo percorso.

Cosa ne pensi del passaggio di alcuni tuoi colleghi, come Theo Bos, dalla pista alla strada. Come cambia la preparazione in questa fase di passaggio?

Theo Bos secondo me ha fatto bene perche ha visto che non era più vincente e cosi facendo ha trovato nuovi stimoli. Da Pista a Strada la preparazione è totalmente differente, bisogna riprogrammarsi.

Quale disciplina della pista preferisci? Come si differenzia la preparazione di gare come il Keirin piuttosto che gare come lo Scratch?

La mia disciplina, quella che sento più mia è la velocità. Al Keirin mi ci sono adattato e ho ottenuto lo stesso grandi risultati nel tempo.

Che carico usi nello Squat e su panca?

 230kg di Squat libero è il mio massimale. Accosciata si intende su panca e il mio massimale è 175kg

Hai fatto pace con Gane dopo il litigio dei mondiali del 2000? No non ci siamo più rivisti

Barcellona 1992-Pechino 2008. 16 anni di differenza dalla sua prima alla sua ultima Olimpiade. Come si affronta mentalmente un’olimpiade?

Le olimpiadi sono il sogno di ogni atleta. Io dico sempre ad un giovane che può fare 30 mondiali ma se non riesce a fare un olimpiade non si riesce a capire il vero valore dello Sport. Ogni olimpiade mi ha insegnato tanto. Barcellona mi ha messo di fronte all'inesperienza. Atlanta alla convinzione di vincere. Sidney la consapevolezza di aver fatto tutto e Pechino determinazione e convinzione di vincere.

Cosa hai provato al quarto posto di Barcellona?

A Barcellona sapevo di aver fatto un numero importante ma me ne sono reso conto negli anni successivi.

Da quando cambiarono i vertici della federazione, la pista è tornata ad essere strategica nei programmi e tu, Roberto, sei stato richiamato nel gruppo che conta. Anche perché, nella velocità, eri l'unico italiano ancora in grado di competere a grandi livelli. Cosa hai provato dopo due anni di sgomitate a ritornare al successo e riprenderti nazionale e olimpiadi?

Sicuramente ho perso gli anni migliori della mia carriera, ma alla chiamata di Martinello e di Rocco non mi sono tirato indietro. Avevo la cattiveria di dire al mondo intero io ci sono, Chiappa c'è e di dimostrare che Chiappa era tornato più forte di prima. E questa è stata la mia vera forza per fare Pechino.

Chi ti ha convinto a tenere duro?

La mia famiglia, mia moglie in primis

Quali erano le aspettative pre-Olimpiade?

La medaglia, ma esserci è stata una grande soddisfazione.

Cosa vuol dire smettere col ciclismo agonistico?

Se devo dirti la verità sono oramai 10 anni che dico ora smetto poi sono sempre qui, la passione va al di là di tutto. Sicuramente il giorno che deciderò di smettere è perché non mi diverto più. Ho visto delle cose vergognose che nello sport non devono esserci. Io sono un ragazzo con un carattere particolare poco diplomatico e queste cose mi facevano male. Ma poi riflettendoci ci sono ancora anche se ormai solo in campo italiano.

Gli amici però restano in campo internazionale, vero Roberto?

 Si ovvio. Io ho sempre cercato di farmi voler bene dalla gente e sono stato sempre disponibile con tutti. Troppo alle volte, ma io sono cosi.

E anche per questo che i tuoi tifosi ti rispettano, giusto?

Si, l'affetto della gente e la forza dei miei risultati. Non è facile stare ad alti livelli come lo sono stato io per più di 6 quadrienni olimpici. Non so quanti nel ciclismo l'hanno fatto

Riesci a vedere un Roberto Chiappa con incarichi nella federazione?

Si credo che 25 anni di esperienza non si buttano al vento ma dovranno mettermi in condizioni di lavorare perche io sono un vincente.

Ciao e grazie Roberto!! Grazie a te