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Clicca pr leggere:TORNIAMO A PARLARE DI CALCIO E DELL’ARRIVO DI SARRI ALLA JUVENTUS UN’OPERAZIONE VERAMENTE RISCHIOSA CON DUE FILOSOFIE DEL CALCIO E DELLA VITA AGLI ANTIPODI
Di Admin (del 17/06/2019 @ 20:28:20, in Calcio critico, linkato 85 volte)


Oggi non si parla di politica,si parla di calcio


.SI torna a parlare di calcio argomento da me trattato per 35 anni e passa.

Sulle nefandezze della Sea Watch 3 siamo in stallo ed anche,pare, con le dichiarazioni fotocopia espresse sempre con quella faccia un po’ cosi,che abbiamo noi a bordo.della Linardi, la portavoce.



 E allora parliamo di Sarri alla Juventus anche se sui media ha avuto la stessa eco la vicenda Totti che francamente non ci tocca più di tanto.Cose romane…

 Ma Sarri è altra cosa.SI tratta di filosofie di vita applicate al calcio. 



 Si sa per la sinistra conta molto il valore del danaro…ricordo sempre quanto mi disse anni fa un sindacalista della CGIL: NOI SI VUOLE STARE BENE,DISSE.Il primato del danaro su tutto dunque col mito di eguagliare il padrone almeno nelle comodità

.Questo preambolo per commentare il titolo di Repubblica circa l’arrivo di Sarri alla Juventus.

Scrive Fabrizio Bocca
perfetto esempio di giornalismo progressista dal tocco paraculo: JUVENTUS, la Borsa boccia l’arrivo di Sarri:-8% in due sedute.

A lui è interessato questo aspetto,molto vicino agli interessi della Proprietà,ovviamente!

Questa avventura di Sarri alla Juventus sarà un vero terno al lotto.


 L’uomo lo si conosce ormai.Dalla banca MPS ,ai campi di calcio di provincia per arrivare ad Empoli confermare la bontà del suo sistema di gioco,approdare al Napoli,inventarsi prima un Higuain bomber dei bomber col record di 36 gol per finire sempre a Napoli con un tridente di piccoletti di cui Mertens era il terminale.

Genialata vera.Sfiorata l’impresa due anni fa di contendere lo scudetto alla Juventus di cui è anche riuscito a violare il campo.Ma nessun titolo.Poi l’esperienza al Chelsea ed il titolo-il primo per Sarri-della Europa League.

 Sarri arriva a Torino in una Società che ha sempre avuto storicamente un solo motto: QUELLO CHE CONTA E’ VINCERE. Qualsiasi strada va bene ,anche giocare male.Quello che conta sono i titoli.La gente si ricorda solo di quelli.Un po’ la filosofia di Mourinho.In anni passati quella di Helenio Herrera.Guarda caso tutti e due hanno vinto molto all’Inter.

Nella Juventus hanno sempre convissuto potere finanziario e concretezza nei risultati.Due esempi esaltanti : TRAPATTONI ED ALLEGRI

 Che c’azzecca uno come SARRI in questo ambiente NON LO SI CAPISCE.



 Un vero azzardo per diversi motivi.Il primo è legato alla statistica.Già 8 scudetti consecutivi sono un PRIMATO ENORME ma nove lo sarebbero ancora di più..
 La necessità di rivoluzionare totalmente metodi di lavoro e schemi di gioco con poco tempo a disposizione perché tutti gli occhi saranno addosso al tecnico obbligato a fare subito risultato.

 L’obbligo ,si l’obbligo di vincere la Champions League avendo tra l’altro in organico colui-C.Ronaldo- che ne è la massima espressione in termini di risultati.

 La necessità anche per Sarri di calarsi ed adeguarsi allo stile della Società di certo non abituata a sopportare certe frequenti uscite Sarriane circa orari di gioco, calendari, campi,nazionali etc etc.( ma forse queste cose le notava a Empoli e Napoli ma alla Juventus non accadono…)

 Insomma a Bocca interessano a quanto apre gli aspetti AZIENDALI, quelli del titolo in borsa,mentre io guarderei piuttosto all’aspetto del campo.

Rivoluzione nella rosa e nei ruoli,rivoluzione nel gioco,obbligo immediato di risultati,peso enorme dei media.Filosofie di fondo molto differenti.

 Da tutto questo usciranno altri titoli? Qualche dubbio l’abbiamo.