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Clicca per leggere:OGGI CI SORBIAMO LA LEZIONCINA DELLA ONG SEA EYE CHE CHIEDE PER I MIGRANTI GLI STESSI DIRITTI DEI CITTADINI EUROPEI MENTRE GIA’ SI SFILA PER I TAGLI ALL’ACCOGLIENZA
Di Admin (del 08/04/2019 @ 23:34:29, in critica politica, linkato 128 volte)

   

Mentre la Alan Kurdi  è“comandata” dalla Merkel verso Malta
nella speranza per ora VANA che i Maltesi siano più remissivi di Salvini,ecco che con il passare dei giorni in mare da parte della nave-taxi crescono MALUIMORI E INDIGNAZIONE da chi si crede “unto del Signore” solo per il fatto di aver allestito una “banda di crociati” con l’intenzione di portarci quanti più clandestini possibile alimentando in nome della dignità umana traffici tra i più esecrabili e condannabili come la tratta di esseri umani.

     

 Oggi abbiamo dovuto sorbirci la lezioncina etica da parte della portavoce di Sea-Eye Carlotta Weibl che tra l’altro ha dichiarato: "Nei recenti casi di salvataggio, lo sbarco è diventato subordinato al raggiungimento di accordi politici tra gli stati membri dell'UE. Persino l'evacuazione umanitaria di persone particolarmente vulnerabili a bordo è stata subordinata al raggiungimento di un accordo. Denunciamo con forza questo approccio e chiediamo all'Italia di applicare ai rifugiati e ai migranti gli stessi diritti umani garantiti ai cittadini europei. Queste persone sono naufraghi e non dovrebbero essere trattate diversamente, non dovrebbero essere classificate in base al loro status giuridico come migranti: in mare non c'è migrante, banchiere o idraulico: ci sono solo persone".

 Ma certo! Ci sono solo persone anche in alta montagna,oppure nelle grotte o nelle immersioni in profondità…

 E ancora: "Sessantaquattro persone, sommate ai 17 membri dell'equipaggio, superano la capacità di trasporto della Alan Kurdi. Tuttavia, chiunque è più al sicuro sulla nostra nave che su un gommone che affonda. Da un punto di vista legale non può esserci alcuna discussione sul nostro obbligo al salvataggio".

Lo dicono da soli che non sono in regola! Che c’è sovraffollamento. Ma non dicono che se non ci fossero loro con la nave taxi molto probabilmente non ci sarebbe stata nemmeno la partenza di quel gommone!





La nota diffusa dalla ONG Sea Eye prosegue ovviamente elencando dalla infinita lista delle richieste giù giù fino a quelle ovvie: la tempesta che arriva,i viveri che scarseggiano,la psiche che soffre.il mal di mare,il sostegno psicologico necessario.

 Io resto convinto che occorrerà ricorrere alla decisione di un De Falco.Cazzo!

Intanto “bel bella” e buon ultima non poteva mancare la voce di una paladina dell’accoglienza ma in casa d’altri, Emma Bonino sorosiana convinta. che ha detto oggi a seguito della nuova crisi libica:
: "Ci possono essere conseguenze drammatiche sulla Tunisia e sull'Algeria", avverte l’ex Ministro degli Esteri, "intanto abbiamo evacuato il personale dell'ENI: checché ne dica il ministro Salvini, la Libia non è un posto sicuro"

                                                        

Come dire: ecco legittimato il fatto che chiunque parta da quei porti per arrivare da noi non deve essere riportato indietro.

 Intanto come riporta anche IL GIORNALE l’industria DELL’ACCOGLIENZA messa in piedi dalle cooperative rosse e bianche è in crisi.


Altro che umanità.Qui si tratta di AFFARI. INCASSI CHE MANCANO:

                                               

Ogni richiedente asilo oggi non costa più 35 ma 21 euro al giorno. I vari CARA , CAS dovrebbero essere chiusi entro l’anno. E gli sbarchi in netto calo,quasi azzerati ma non del tutto, comunque hanno fatto precipitare i rifornimenti umani. Manca nuova linfa per le cooperative.


Da qui i tagli previsti nel sistema.di associazioni e cooperative sorte come funghi assieme a molti “furbetti” privati che hanno preferito destinare alberghetti e pensioncine al lucroso affare…

 E naturalmente si protesta,si ricorre al TAR contro il passaggio dai 35 ai 21 euro, non si partecipa più ai bandi. Per far saltare le gare.


 La vicenda del CARA di Mineo è
emblematica.Il CARA di Mineo che dovrebbe essere chiuso entro l’anno, rappresenta la punta di diamante dell’AFFARE IMMIGRAZIONE. Un gigante ,.400 persone vi lavoravano,ospitati anche in 4000,profondi legami col territorio.

                                           

 Non si accetta insomma che assieme al calo degli arrivi ci sia la conseguenza del calo degli affari Già si comincia a sfilare per le strade e lo si è fatto a TRIESTE il 16 marzo scorso con una manifestazione contro il DECRETO SICUREZZA che prevede anche un rapporto da 1 operatore ogni 50 persone accolte rispetto al vecchio 1 ogni 10.

SI SVILISCE LA FIGURA DELL’OPERATORE si dice….

Diciamo che c’è meno trippa per gatti e si è più nel giusto.



PS: operatore culturale ????