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Clicca per leggere:CALCIOPOLI ,MENTRE L’EX PRESIDENTE FRASCARA ESPRIME SODDISFAZIONE LA JUVENTUS PERSEGUE DUE STRADE PER AVERE GIUSTIZIA
Di Admin (del 26/03/2015 @ 22:54:30, in Calciopoli, linkato 1078 volte)

      

L’intervista che l’ex Presidente del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara ha concesso al quotidiano sportivo Corriere dello Sport-Stadio in merito alle decisioni della Cassazione sul processo Calciopoli ha destato molto interesse.

liquida.it  

 Con il consueto stile preciso ed asciutto ed anche per nulla “paraculo” così come è solito fare un ambiente che ha molto da guadagnare a mantenersi in vita con dichiarazioni che dicono e non dicono,Gazzoni Frascara ha giudicato positiva ,per gli interessi della Victoria 2000 la Società che controllava a quel tempo il Bologna ( poi fallita) la condanna ribadita dalla Cassazione all’ex arbitro De Santis.

Si parla del campionato 2004/2005 conclusosi con la retrocessione del Bologna in B e con il fallimento della Victoria 2000. Una delle gare che infatti sono rimaste in ballo (in mezzo a tante cancellazioni..) è proprio quel Fiorentina-Bologna diretta da De Santis ove l’arbitro romano comminò 3 ammonizioni proprio a 3 giocatori del Bologna che erano diffidati ,quel Bologna che la giornata seguente doveva affrontare la Juventus.

 Il Bologna fu danneggiato e la sentenza della Cassazione con la conferma della condanna a De Santis in pratica lo accerta.

 Ora si apre la strada per il risarcimento danni in sede civile ,danni da chiedere a chi non è uscito assolto dalla vicenda in sede penale.

 Ricordiamo che già nel dispositivo della sentenza emessa dalla nona sezione penale del Tribunale di Napoli si affermò che i danni a favore della parti civili saranno liquidati in separata sede.

 Sono stati ammessi a suo tempo alla possibile richiesta di risarcimento:il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero delle Politiche Giovanili, l’Atalanta Bergamasca Calcio,il Brescia Calcio,il Bologna Football club 1909, l’Unione Sportiva Lecce spa,il Fallimento Salernitana Sport,il Fallimento Victoria 2000 srl ,la Federconsumatori Campania e la Federazione Italiana Giuoco Calcio.

 Furono rigettate le domande di risarcimento danni della parte civile RAI, dei responsabili civili della FIGC e la domanda di risarcimento danni della Juventus.

 La possibilità quindi di avere un risarcimento in sede civile con i giudici civili d’Appello che saranno competenti per territorio è stata ammessa dalla Cassazione.

 E nel caso del Bologna potrebbe trattarsi di decine di milioni di euro. Sul fatto poi che nel caso specifico del Bologna questi eventuali danari vadano tutti o in parte all’ex Presidente Gazzoni Frascara è un altro discorso. Nel caos societario del post Calciopoli con il cambio di diversi Presidenti c’è stato anche chi si è premunito ( Guaraldi ) prima di cedere il club felsineo al duo Saputo-Tacopina,indicando per sé una quota  a valere su quanto entrerà in cassa dopo l’eventuale vittoria in sede civile…

La Juventus invece che non è stata ammessa al risarcimento in sede civile ,come noto, attende le motivazioni della Cassazione per capire quanto spazio possa esserci per il mantenimento della richiesta fatta al TAR di risarcimento danni per 443 milioni di euro verso la FIGC.

Quella richiesta che ieri Tavecchio,Presidente della Federazione ha tacciato come “lite temeraria”

 E’ vero che è caduto molto del castello accusatorio iniziale di Palazzi ( sorteggi pilotati e diverse gare ) ma qualcosa è rimasto.Due arbitri e tre partite sotto accusa.

 

 Sul piano sportivo,invece, Agnelli punta molto sulla revisione dell’art.39 del Codice della  Giustizia Sportivo avendo ben presente le parole del Procuratore Palazzi in occasione del processo di appello quando in pratica si dimostrò che solo la prescrizione aveva salvato l’Inter dalla stessa sorte della Juventus

.Insomma: che almeno venga reso lo scudetto di cartone che il commissario Rossi ( interista doc) assegnò ai neroazzurri.

 L’articolo 39 del Codice della Giustizia sportiva ( Revocazione e revisione ) consente la possibilità di di impugnare qualsiasi decisione inappellabile o irrevocabile a patto che si verifichino una serie di condizioni ( nuove e prima non prese in esame –In pratica le dichiarazione di Palazzi sull’Inter al processo di appello e non solo )