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Clicca per leggere:TAVECCHIO, OCCHIO JUVENTUS:LA TUA E LITE TEMERARIA! TUTTI ASPETTANO LE MOTIVAZIONI DELLA CASSAZIONE
Di Admin (del 25/03/2015 @ 22:24:01, in CALCIOPOLI, linkato 1007 volte)

Ora tutti ad aspettare le motivazioni della Cassazione per capire se per la Juventus vi potranno essere appigli e speranze per una revisione del processo sportivo e per un risarcimento economico.

 Intanto ha parlato Tavecchio il Presidente della F.I.G.C.

 Ha detto Tavecchio la richiesta di risarcimento danni presentata al Tar del Lazio nel novembre 2011 contro la Federcalcio e l’Inter ( ben 443 milioni di euro ) corre il rischio di RAPPRESENTARE UNA LITE TEMERARIA

Vale a dire ,secondo l’articolo 96 del codice di procedura civile

 “ quando risulta che la parte soccombente ( Juventus in questo caso ) ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave.In questo caso il giudice, su istanza dell’altra parte ( in questo caso la FIGC) la condanna ( la Juventus) oltre che alle spese ,al risarcimento dei danni”

Tavecchio quindi ha le idee chiare.La FIGC al momento pare avere certezza che la linea tenuta a suo tempo dalla giustizia sportiva è stata confermata come esatta da quanto stabilito dalla Cassazione.

Insomma :fatta salva la prescrizione i REATI CI SONO STATI E L’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE ANCHE.

 

E’ anche vero che nel corso dei due gradi di giudizio e della sentenza della Cassazione l’intero impianto accusatorio si è via via sfaldato.Ma qualcosa è rimasto.Sono RIMASTI DUE ARBITRI E TRE PARTITE.

( DE SANTIS  RECALBUTO  CAGLIARI-JUVENTUS  ROMA-JUVENTUS  JUVENTUS-UDINESE )

Da qui a credere che per la Juventus sia possibile riaprire il processo sportivo ( art.39 del codice giustizia sportivo ) per riavere il mal tolto ed ottenere un risarcimento dalla FIGC,ce ne corre.

Occorre assolutamente aspettare le motivazioni della Cassazione.

Di certo brucia molto il fatto che durante il processo di appello a Napoli conclusosi con la sentenza del 17 dicembre 2013 emersero grazie ai difensori di Moggi nuove intercettazioni che nel corso delle indagini dal 2008 al 2011 non furono prese in considerazione perché ritenute non rilevanti.

In quelle intercettazioni emerse che anche i dirigenti dell’Inter si comportarono né più né meno come quelli della Juventus.E lo disse lo stesso Procuratore Palazzi.Solo che a quel punto i fatti erano prescritti.

Proprio per questo la Juventus presentò nel maggio 2010 un esposto al CONI ed alla FIGC chiedendo la revisione della decisione di assegnare ai nerazzurri il titolo di Campione d’Italia 2005-2006. ( scudetto di cartone ) .

La Juventus si vide poi respingere anche dal TNAS il successivo ricorso. Il TNAS ( Tribunale Nazionale d’Arbitrato per lo Sport ) si dichiarò non competente in merito alla revoca di assegnazione dello scudetto.

 L’Inter ,dunque, non fu deferita da Palazzi per intervenuta prescrizione dei fatti in esame.