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Clicca per leggere:REAL MADRID CAMPIONE D’EUROPA: QUANDO LA BUONA SORTE AIUTA I PIU’ FORTI
Di Admin (del 25/05/2014 @ 22:45:50, in Champions League, linkato 985 volte)

 Una volta si diceva: “ la fortuna aiuta gli audaci “

Ebbene:nel caso della finale di Champions League questo non è accaduto.

La fortuna,semplicemente,e come troppo spesso avviene,è andata nella direzione dei più forti,dei potenti.

 

  El Mundo

Con questo non fraintendiamo.Il Real Madrid ha una ossatura di squadra qualitativamente superiore non solo all’Atletico Madrid ma a qualsiasi altra squadra al mondo.

Il Real Madrid è favorito sempre all’inizio di ogni gara.

 Non si può discutere un 4-1.

 Eppure,anche il grande e potente Real è stato ad un solo minuto dalla disfatta sportiva.Un solo minuto dal consegnare la Coppa ai rivali cittadini dell’Atletico Madrid che già li avevano battuti in campionato.

 Gli umili hanno sfiorato la grande impresa.

 Avevo scritto nella presentazione della finale come fosse delicata la scelta di Simeone sull’impiego o no di Diego Costa.

Il giocatore è un mese che si trascina un infortunio muscolare e già aveva dovuto abbandonare il campo  dopo poco tempo nella gara decisiva per il titola spagnolo a Barcellona.

Non poteva recuperare in tempo,nonostante le cure miracolistiche cui si è sottoposto.

Simeone in questo caso ha sbagliato a fidarsi delle rassicurazioni dategli dal suo giocatore che sia pure importante,poteva essere degnamente sostituito così come si è visto,nella finale.

In pratica Simeone si è privato di un cambio che poteva essere determinante nel finale di gara quando Juanfran non camminava più e non poteva essere sostituito.

 Nonostante tutto l’Atletico ha sfiorato l’impresa. Ovvio lo strapotere dell’attacco madridista una volta che Bale aveva messo in rete il gol del 2-1.Una mazzata non recuperabile.

 Ancelotti quindi alla sua terza vittoria come tecnico nella Champions così come accaduto a Bob Pasley del Liverpool anni or sono.

 Resterà nella storia del club per la decima vittoria in Champions,per aver schiantato i precedenti detentori del Bayern Monaco e per aver guidato al record di segnature in Coppa con 17 reti Cristiano Ronaldo.

 Anche lui bravo nel caso della tattica contro il Bayern,ma fortunato in due decisive occasioni.

 Nel ritorno a Dortmund contro il Borussia di Klopp ove rischiò il tracollo dopo aver vinto 3-0 all’andata ed ieri nella finalissima con il gol del pari di Sergio Ramos a “spiccioli” dalla chiusura.

Ed ha detto bruscolini…

 Insomma,come spesso,diciamo pure,come troppo spesso è avvenuto nella storia di questo glorioso club le vittorie sono arrivate per forza propria ed anche per fortuna.

Vale per gli avversari del Real anche il detto:”agli zoppi:grucciate”

 Nel corso degli anni abbiamo assistito a tante gare e coppe vinte dalle “merengues” anche a seguito di una sorta di condizionamento ambientale ( arbitraggi ) tipico di chi per le troppe vittorie è diventato potente e rispettato

.Infatti,nonostante vi fossero in quelle squadre fior di campioni-Di Stefano-Puskas-Gento in particolare,non tutte le vittorie nelle prime 5 Coppe Campioni consecutive conquistate,furono limpidissime.( 1958 Real Madrid-Milan 3-2 dopo i supplementari )

El Pais