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CHAMPIONS: “ LA PALLA E’ TONDA …” UNA BANALITA’ CHE VALE ANCHE PER IL MILAN ?
Di Admin (del 19/02/2013 @ 21:36:33, in champions, linkato 952 volte)

                                                                   

 

La palla è tonda…con questa frase banale in genere chi si sente più debole dell’avversario si fa coraggio e spera nel miracolo.Dovrà fare così anche il Milan domani sera contro il Barcellona?

 Non è nel dna dei rossoneri sperare in un miracolo.E' un'attitudine di altri ( prorio lì vicino.) .

Nel dna della squadra più titolata al mondo come trofei internazionali vinti ( assieme al Boca Juniors con 18 trofei ) c’è la vittoria limpida spesso surclassando l’avversario.E ci sono anche le beffe e le ruberie..

E di finali perse beffardamente se ne ricordano ancora almeno due i tifosi rossoneri più avanti con gli anni.

Quella nella Coppa dei Campioni,quando la competizione era più seria e meno prostrata alle Tv, del 1958 al cospetto del Real Madrid nella finale di Bruxelles del 28/5/1958 persa ai supplementari per 3-2 e quella della finale della Coppa Intercontinentale ripetuta e con lo stesso arbitro,l’argentino Brozzi che aveva fatto sfracelli nella gara di ritorno tra Santos di Pelè e Milan nel 63 a Rio dopo che il Milan aveva battuto i brasiliani a San Siro per 4-2 perdendo poi il ritorno con lo stesso punteggio di 2-4 e dopo che il primo tempo era terminato per 2-0 per il Milan.

Intimidazioni fisiche di Almir (sostituto di Pelè), un nubifragio,i 150 mila spettatori del Maracanà e l’ operato di Brozzi portarono al tracollo di 4 gol subiti nella ripresa ( Altafini non era cuor di leone ) ed allo spareggio come detto,con stesso arbitro e stesso stadio perso per 1-0 su un rigore letteralmente inventato.( E l’arbitro Brozzi perse la qualifica di internazionale ) .

 Basterebbero questi due furti storici subiti dai rossoneri per non riconoscersi in quel detto : “ la palla è tonda”

 Ma tornando alla gara di andata degli ottavi di Champions tra Milan e Barcellona in programma domani sera a San Siro con record storico di incasso vicino ai 5 milioni di euro ed analizzando lo status attuale tra le due compagini,non ci dovrebbe essere storia.Troppo forte il Barcellona attuale rispetto al Milan.

Gli spagnoli stanno battendo record su record ,subiscono,è vero,un gol a partita, ma ne segnano a valanghe ed hanno in Messi un vero calciatore fenomeno che alla sua giovane età è già arrivato a segnare 301 gol in maglia blaugrana.

 La mente del commentatore non può non andare alle nefandezze,sì, vere e proprie nefandezze che la difesa rossonera combina quasi in ogni gara.Errori che se ripetuti contro uomini come Iniesta,Xavi e Messi porterebbero i rossoneri al disastro.

 Proprio confidando nel dna storico della Società,nel giusto orgoglio dei giocatori e nella spinta del pubblico potremmo anche sperare in un risultato positivo,ma le speranze non sono molte.

Non è come quando un Barcellona a guida Crujiff si fece travolgere per 4-0 in finale( era il 18/5/1994 ad Atene ) da un Milan privo di Baresi e Costacurta in difesa ,un Barcellona che già alla vigilia sembrava avesse vinto. In quella storica serata Massaro con due gol si superò e la festa fu poi completata da altri due reti di Savicevic e Desailly.

 I Catalani sono ormai anni al vertice mondiale e soprattutto questo Milan non assomiglia a quel Milan di Capello.

 Questo è un Milan in rifondazione, un Milan giovane cui il sorteggio ha messo di fronte uno dei peggiori avversari possibili assieme alle due tedesche Bayern Monaco e Borussia Dortmund.

Ed è un Milan che sarà costruito attorno a Balotelli che già lo sta prendendo per mano.E come sappiamo Balotelli non potrà essere della gara.Tutto affidato a El Sharawy ed a Pazzini e questo potrebbe anche essere sufficiente,ma a centrocampo ed in difesa sapranno i “nostri eroi” Yepes,Mexes,Bonera,Zapata,Abate,Constant tenere a bada i piccoletti giocolieri della macchina da gol del Barcellona? Comunque meglio giocarsela e perdere che affidarsi all’italico stellone che si nasconde dietro “ la palla è tonda "