\\ Home Page : Articolo : Stampa
PROCESSO CALCIOSCOMMESSE NESSUN PATTEGGIAMENTO PER I TESSERATI JUVENTUS
Di Admin (del 04/08/2012 @ 22:59:46, in calcioscommese, linkato 1209 volte)

 

Insomma,si è cercato per tutto il giorno ,o quasi, nell'aula del processo sul calcioscommesse in corso a Roma,di trovare una strada per il patteggiamento tra i legali della Juventus il PM Palazzi e la Commissione Disciplinare presieduta da Sergio Artico,circa le posizioni dei giocatori bianconeri Bonucci e Pepe.

 NIENTE DI FATTO NON CI SARANNO PATTEGGIAMENTI PER I TESSERATI DELLA JUVENTUS SI ANDRA' A DIBATTIMENTO

 Bonucci e Pepe sapranno il loro futuro solo tra l' 8 ed il 10 agosto prossimo, quando la Disciplinare renderà pubblica la sentenza.

 Ricordiamo che il PM Palazzi nel corso del dibattimento aveva chiesto per Pepe una squalifica di 1 anno mentre per Bonucci la richiesta era stata di 3 anni e 6 mesi. I difensori della Juventus e dei giocatori ( un pool di 3 legali ) hanno cercato di smantellare le accuse di Masiello ex capitano del Bari che è il pentito che ha tirato in ballo i due giocatori bianconeri.

 Tra spinte mediatiche,importanza dei giocatori in ballo,tentativi falliti di patteggiamento con richieste anche troppo morbide e successive richieste anche troppo severe, non vorremmo essere nei panni della Commissione Disciplinare.

 Potrebbe uscire di tutto,anche una assoluzione completa

 Nella giornata l'UNICO PATTEGGIAMENTO accordato è stato quello di SIMONE BENTIVOGLIO calciatore del Chievo .Ieri Palazzi aveva chiesto per lui 3 anni e 6 mesi,oggi Palazzi e la Disciplinare hanno accettato un patteggiamento a 1 anno ed 1 mese di squalifica e 50 mila euro di ammenda.( Su Bentivoglio il peso del deferimento per omessa denuncia in presunta combine in due gare del Bari e per un illecito sportivo in Palermo-Bari del 7-5-2011

 Insomma quale morale si puo' trarre da questa vicenda?

Primo: lo scenario che emerge è terrificante.Giocatori che si vendono le partite ed ,in alcuni documentati casi, anche con la connivenza dei dirigenti.Lo abbiamo già detto più volte.E' l'ora di fare piazza pulita.I giocatori colpevoli vanno radiati ,i dirigenti radiati e le Società retrocesse, come minimo.Altrimenti ogni due o tre anni ci ritroveremo nella stessa identica situazione.

 Secondo: la cosa che disturba di più i benpensanti e i garantisti a tutti i costi ,quelli a 360°, e sono molti, è legata alla particolare natura della giustizia sportiva.In questi dibattimenti l'onere della prova è invertito.SEI TU ACCUSATO CHE DEVI DIMOSTRARE DI NON AVER COMMESSO ILLECITI e non viceversa come nella supergarantista giustizia ordinaria ove con i tre gradi di giudizio non sei colpevole fino a sentenza definitiva passata in giudicato.

 La giustizia sportiva per forza di cose deve essere rapida e puo' capitare anche che sbagli o quantomeno che non ABBIA UN METRO DI GIUDIZIO UNIVOCO.

 Terzo: questa mancata univocità di giudizio può apparire più evidente proprio nel caso dei tesserati della Juventus. In effetti c'è una forte contrapposizione tra la Società Juventus e la FIGC. I fatti di Calciopoli sono stranoti,la richiesta di oltre 400 milioni di euro di risarcimento danni di immagine e patrimoniali avanzata dalla proprietà juventina nei confronti della Federazione Giuoco Calcio non aiuta di certo a stemperare i toni e nemmeno la stucchevole diatriba sulla terza stella sulla maglia, quella del 30mo scudetto che per la Federazione non esiste. Infine questa vicenda del calcioscommesse ove la Juventus si trova coinvolta in pieno con suoi tre importanti tesserati tirati in ballo da alcuni pentiti colpevoli di illeciti,tre tesserati tra l'altro per altre Società e non per la Juventus ,al momento dei fatti.

 Ecco il motivo dell'attuale grave imbarazzo.

 Quarto:i patteggiamenti Diciamo subito che né i pentiti né i patteggiamenti ci sono mai piaciuti.Non è che siamo dei forcaioli ma troviamo inaccettabile IN ASSOLUTO che dei beneficiati sia dalla natura ( sono atleti sani ed in palla ),che dal punto di vista economico ( in genere sono persone STRAPAGATE ) debbano anche ledere i principi della lealtà sportiva e l'etica in generale VENDENDOSI LE PARTITE e TRUFFANDO I TIFOSI.Altro che pentiti,i veri colpevoli in galera devono andare!