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Clicca per leggere: SE QUESTA E’ LA CARITAS MEGLIO FARNE A MENO ! PROSEGUE IN FORME E MODI ABERRANTI CON L’AIUTO DELLA SCUOLA IL PERCORSO PER FARCI PERDERE LA NOSTRA IDENTITA’
Di Admin (del 27/10/2017 @ 20:10:51, in Politica e costume, linkato 339 volte)





Iniziativa della CARITAS Diocesana di Vigevano, Fondazione Negrone

Il PROGETTO si chiama :” SCONFINATI” e già in sé dice tutto.

Ma è progetto CARITAS e sappiamo che le vie del Signore sono infinite!

 In questo caso però a mio giudizio si tratta di un progetto INAUDITO!

 Ci sarebbe da non credere ad un fatto simile!

 Lo si è appreso sui social,su Twitter.

 Ed è una notizia INAUDITA !

 Una notizia che mi rende invidioso verso coloro e sono sempre di più che se ne vanno da questo Paese che vuole scientemente perdere le proprie radici.


 Un aberrante gioco di ruolo definito “Evento unico” dal nome “SCONFINATI”Una mostra itinerante,interattiva dove,si dice, per una volta saremo tutti “sulla stessa barca”

Sentiamo di che cosa trattasi attraverso la descrizione di una mamma.

 Allora si legge su Twitte
r: “mia figlia ha partecipato con i compagni di classe a una mostra interattiva sull'accoglienza: le hanno dato un'identità, era un ragazzo di 24 anni, aveva perso la sua famiglia, veniva dalla Nigeria, aveva fatto il muratore in Libia e poi aveva deciso di imbarcarsi per l'europa l'hanno messa in una stanza e con modi bruschi le hanno preso tutti i soldi, le hanno dato un cartoccio col cibo, un bicchiere d'acqua e un passaporto, l'hanno messa al buio in una tenda nera ad aspettare, si sentivano delle grida, poi l'hanno fatta salire su una barca,le hanno dato un salvagente giallo, alla sua amica hanno dato un salvagente arancione, chi aveva quello arancione sarebbe arrivato vivo,gli altri sarebbero morti durante il viaggio, la barca si muoveva, era buio e un grosso ventilatore simulava il vento, si sentivano urla,voci di bambini che piangevano, anche la sua amica si è messa a piangere per la commozione, poi in una stanza due ragazzi, arrivati davvero con le barche, che non sanno ancora cosa ne sarà di loro, hanno parlato con loro e risposto alle domande in francese e inglese….”

 Purtoppo ( forse ) per me ,io non ho figli ma se li avessi avuti e ad uno di loro fosse capitata una simile sceneggiata voluta e pensata,state pur certi che avrei passato di certo la notte in guardina perché gli autori ed i pensatori di tale infame e violenta  ( perchè imposta ad un minorenne )  scempiaggine non l’avrebbero passata liscia!


 Vergognatevi alla Caritas di Vigevano! E vergognatevi anche del fatto di aver fatto passare la bambina per un bambino… questi “giuochi di ruolo” di stampo cattocomunista si rivelano per quello che sono.


 Un piano studiato a tavolino destabilizzante con l’obiettivo dichiarato invece di affratellare e condividere mapurtroppo solo e sempre a carico nostro.Vogliono spossessarci della nostra storia, della nostra identità .

Ce la vogliono imporre a tutti i costi l’accoglienza ed il MARCIO parte proprio da chi avrebbe il DOVERE MORALE di tutelarci.

 La Chiesa Cristiana per chi ci crede e lo Stato con la struttura scolastica assieme ai Sindacati ormai la longa manus degli immigrati non dei cittadini italiani.