\\ Home Page : Articolo : Stampa
Clicca per leggere: DUBBI TEDESCHI SULLA RICAPITALIZZAZIONE DI MPS MENTRE SUL FRONTE POLITICO AVANZA L’IDEA DEL GRANDE CENTRO IN ATTESA DELLE DECISIONI DELLA CONSULTA
Di Admin (del 26/12/2016 @ 21:49:48, in Politica, linkato 526 volte)


 


Già all’attacco? Pare di si.Anche nei giorni del panettone la lezioncina tedesca non è mancata.Jens Weidmann Presidente della Deutsche Bank in un articolo che comparirà domani sulla Bild invita alla prudenza sul tentativo di salvataggio pubblico di MPS.Altri analisti avrebbero addirittura parlato della necessità per l’Istituto senese di ricapitalizzare per ben 8,8 miliardi e non per 5!






Facendo un pochino il punto della situazione dopo il referendum dello scorso 4 dicembre i cui esiti sembravano “spaccare il mondo” come ci ritroviamo oggi a distanza di soli 22 giorni ?

Che situazione politica si va creando in prospettiva ?

PRIMO: TOGLIAMOCI DALLA MENTE CHE SI VADA A VOTARE IN TEMPI BREVISSIMI



La giravolta Berlusconiana è stata decisiva.

Spinto dalla sclata definta ostile di Vivendi su Mediaset il Cavaliere ha avuto buon gioco a chiamare il Paese alla Sacra unione di intenti per scongiurare che il gioiello di famiglia possa prima o poi passare in mani francesi. Accordo pieno quindi con l’AGIRE DEL GOVERNO GENTILONI l’ennesimo governo NON VOTATO dagli Italiani.


L’intento è quello di fare un bel centro allargato in cui far convergere i voti dei vari Lupi,Alfano ,Verdini e di tutti quei transfughi che ora sotto Alfano che è diventato Ministro,non hanno “raccattato” da Gentiloni nemmeno un sottosegretariato.

 CAPITO MELONI? CAPITO SALVINI?


 Loro sono i cosiddetti lepenisti e non vanno bene ai moderati alla Letta : il grande tessitore..


 Poi c’è la scusa della legge elettorale.In attesa di quanto decidera tra un mese la Consulta ci sono precisi distinguo.La fretta di Salvini e Meloni per andare al voto con qualunque legge sembrava aver trovato addirittura una sponda inattesa in Renzi anch’esso propenso al voto anticipato.

Ma ora Renzi si è calmato,riflette,deve capire come “far fuori” quella parte di PD che lo contrasta e non è detto che oggi o domani non possa addirittura clamorosamente pensare di entrare a far parte di quel “Partito della Nazione” che Berlusconi sta cercando di mettere in campo con l’unico obiettivo di FAR FUORI I CINQUE STELLE E I LEPENISTI SALVINI E MELONI.

                                                           


 Fantapolitica? A pensar male spessissimo ci si azzecca. Il Paese Italia è storicamente adatto agli INCIUCI DI CENTRO.

Per dare una svolta,per far entrare aria nuova occorrono fatti nuovi,importanti.Intanto partire da un’onda lunga che potrebbe nascere già da marzo con le elezioni Olandesi  del 15 marzo per poi proseguire in estate con quelle Francesi.

La novità italiana dei 5 stelle ,importante novità, è ad un passo dalla vittoria ma FARANNO DI TUTTO E DI PIU’ per impedirla negando l’accesso al voto o inventandosi una legge elettorale capestro.

 Figurarsi che già c’è chi scrive articolesse sull’elogio della Prima Repubblica quando la DC guidava incontrastata il paese dandogli quella stabilità necessaria per le riforme.( anni 48/94 )

La voglia del grande centro non è mai passata ed ha in Berlusconi, Lupi,Formigoni,Alfano,i suoi interpreti vuoi per interessi di bottega che per convincimenti personali.



 Renzi è più bizzarro e capace di colpi d’ala ma è chiamato in questi mesi a trovare e cavalcare una precisa strategia perché è indubbio che pensi ( sbagliando ) di avere con sé quel 40% di elettori che hanno votato si al referendum.

Quindi mentre le mosse di Forza Italia si sono chiarite grazie alla vicenda Vivendi,quelle future di Renzi per ora sono sotto traccia.

Una prima avvisaglia di quanto potrà accadere ci verrà data dalle decisioni della Consulta sul Jobs Act e sulla legge elettorale. Dopo di esse non ci saranno più motivi per attese o rinvii.L’accordo sulla legge elettorale dovrà essere trovato.


E vedremo chi si occuperà di tirare i freni….. noi i nomi già li immaginiamo..